Film per bambini: Oceania e le mille domande di Alice e Sara

Guardare un film per bambini con i bambini non è un’impresa facile. Sin dalla prima visione fino alla milionesima (perché sappiamo tutti che i piccoli quando si fissano con un cartone animato lo vedrebbero a rotazione continua, incuranti del fatto che lo hanno già visto la sera prima e la proposta cinematografica per l’infanzia ci consentirebbe di coprire con almeno un film nuovo ogni giorno dell’anno, per 365 giorni l’anno) è un continuo di domande. E a volte sono sempre le stesse: ma vagliele a spiegare certe cose, per loro sono incomprensibili!

A casa nostra, ad esempio, siamo Oceania addicted: grazie a Sky Go (che non so se a questo punto devo ringraziare o meno) possiamo guardarlo quando ci pare e piace (a casa nostra non ci sono lettori DVD, anche se con il pc e Google Chromecast posso fare la magia, come pensano Alice e Sara, e guardare tutto dal computer!) e ogni volta che parte la nonnina a raccontare la storia di Maui e Te Fiti, ecco che scattano sempre le stesse domande.

Perché mettiamoci nei loro panni, mica è facile capire certe cose e di solito la tematica delle domande è uguale per qualunque film sia in programmazione al cinema Giambamera (figuratevi quando andiamo al cinema veramente a vedere un titolo nuovo cosa si scatena!!!). Prendiamo ad esempio Oceania, un bellissimo film della Disney che ho particolarmente amato (difficile trovare però un film Disney che non mi piaccia, forse solo Pinocchio e il Re Leone a dire il vero!). A rotazione, le domande sono molte e le risposte sono sempre uguali (tra l’altro, santo Google: come facevano i nostri genitori di fronte alle nostre domande? Enciclopedia ogni volta? Sai che fatica?).

Mamma lei si chiama Oceania? Questa è la domanda preferita di Sara che, giustamente, pensa al titolo del film: il cartone si intitola Oceania, quindi la bambina protagonista si chiama Oceania. Ci sono molti bambini che pensano che la Regina Elsa si chiami in realtà Frozen… Cari amici della Disney, le rendiamo più facili le cose, per favore? Come una volta: Cenerentola è Cenerentola, Biancaneve è Biancaneve, Rapunzel è Rapunzel… Anche perché prova a spiegare a una bambina di 3 anni cos’è Oceania. “Amore è un continente, come l’Europa, un luogo che contiene tanti stati come l’Australia, che è un po’ come la nostra Italia“… “Ah, quindi Oceania è la bimba?“… E qui parte poi il coro di mamma, babbo e Alice a spiegarle che no, Oceania non è la bimba e il mantra si ripete all’infinito.

Mamma, ma allora lei come si chiama? Ok, abbiamo capito che lei non si chiama Oceania. Lei si chiama Vaiana… Chissà perché, però, una volta mi è venuto in mente di raccontare che nella versione originale il titolo del film era Moana, perché Vaiana si chiamava così solo da noi. Ora, spiegare a una bambina di 7 anni e a una di 3 anni perché in Italia non abbiamo potuto chiamare Moana una principessa Disney non è facile. Diciamo che Vaiana aveva un significato più profondo e bello: e poi suona meglio, no? (genitori che si arrampicano sugli specchi ne abbiamo???)

Mamma, come si chiama il papà? Ecco un’altra domanda di Sara: perché loro in ogni storia vogliono un nome, un grado di parentela, magari un’età e persino il lavoro. Ecco, se per caso durante le visione ti perdi quell’unico secondo in cui dicono il nome, per te è la fine. O meglio, non lo è, c’è santa Wikipedia che te lo dice… Ah, il papà di Vaiana si chiama Capo Tui Waialiki e Sina è la mamma, mentre la mitica nonnina è Nonna Tala. Così, giusto per vostra conoscenza, così lo potete ricordare bene!

Mamma, come si chiama lui? E lei? Questa riprende la domanda di prima: per ogni personaggio, imparate presto il nome, altrimenti sarà un continuo di richieste durante tutto il film!!! Ma tanto, lo vedrete talmente tante volte, che nolenti o volenti imparerete a memoria anche tutti i titoli di coda (eh sì, il film mica finisce all’ultima scena, si va avanti #finoallafine come direbbero gli amici juventini!).

Mamma, Maui è puzzone? Che è il nostro equivalente di cattivo… Allora, diciamocelo, all’inizio Maui appare come un personaggio negativo della narrazione, ma conoscendo poi la sua storia in realtà scopriamo che non è così. Spiegarlo ai bambini è un po’ più complicato, perché per loro la distinzione tra bene e male è intrinseca in ogni racconto. E allora? E allora diciamo che Maui non si è comportato tanto bene, anzi, ha fatto proprio male, ma poi si è pentito e ha cercato di rimettere le cose a posto. Quindi in fin dei conti è un buono che ha commesso un errore. Ed è stato un po’ puzzone!

Mamma, dov’è la nonna? Ehm, ehm, ok, calma e sangue freddo. Sapete amori, la nonnina era anziana, non c’è più, è volata in cielo, anzi no, si è trasformata in una razza e vedete è sempre vicino a Vaiana, anche se non c’è più. Grazie Disney che ci permetti di spiegare perfettamente la morte ai bambini! Certo, ora ogni pesce che vedono pensano che sia un nostro antenato, ma pazienza, va bene così!

Mamma, chi è Te Ka? E perché sono due? Ammesso che alla prima visione nemmeno noi sapevamo chi fosse quel mostro di fuoco, dalla seconda in poi conoscevamo ogni sua singola mossa. A parte il fatto che è solo uno, ma muovendosi di qua e di là di continuo Sara pensava che fossero due o più di due, ecco che spiegare chi fosse in realtà non è stato facile. Ma alla centesima visione, ce l’abbiamo fatta: ecco a cosa serve guardare mille volte lo stesso film!

Mamma, ma il papà ha detto di no… Ecco, punto dolente, il babbo le dice di non andare in mare, ma lei ci va lo stesso. Mica si fa, mica si disobbedisce ai genitori… Ecco, dai, magari alla fine il papà le aveva detto di provarci permettendole di seguire il suo destino… Mettiamola così! 😀

Mamma, perché sono sempre tutti nudi? Amore, vivono al mare, è sempre caldo, sono in costume e da loro è usanza vestirsi così. “Mamma, sarebbe bello vivere sempre in costume da bagno“. Sì, sarebbe bello, anzi, sarebbe meraviglioso!

Infine una menzione d’onore a un’abitudine di Alice: in ogni film per bambini lei conta tutte le canzoncine che ci sono. Tutte, dalla prima all’ultima e guai se non ci sono: mamma, non meritano i film senza canzoni… Da chi avrà preso? Proprio non riesco a capirlo!!!!

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2 pensieri su “Film per bambini: Oceania e le mille domande di Alice e Sara

  1. Per proteggerli o consentire loro di continuare a sognare, tutti noi genitori siamo un po’ arrampicatori di specchi 🙂

    Quanto alla parte che mi sta più a cuore, “Maui è un buono che ha commesso un errore”. È vero, ma tutti ne commettiamo! Si è meritato l’appellativo di puzzone, ma ha imparato la lezione e ha saputo riscattarsi. È una morale anche questa! 😉

    Buon anno!

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  2. patriziachimera

    Ciao! Dovrebbero darci un diploma da arrampicatori di specchi da quanto siamo bravi! E viva i cartoni animati con una morale che serve spesso più a noi grandi che ai bambini!

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