Bambini con la febbre alta: storie di ordinaria follia

febbre

Non c’è niente da fare. Con un po’ di ritardo rispetto a quando la aspettavamo, alla fine è arrivata e ha colpito e sta colpendo duramente la più piccolina di casa. La maledetta influenza, che quest’anno pare sia davvero terrificante, ha deciso di bussare alle porte di casa Giambamera e da giovedì ha portato con se febbre alta, altissima, deliri notturni, tosse, un raffreddore che il suo nasino pare una fontanella.

Ma la cosa più divertente, se così si può definire, sono i discorsi di ordinaria follia che facciamo: di giorno e di notte. Eh sì, perché quando dorme è un continuo parlare e quando le controlliamo la febbre per darle lo sciroppo è tutto un parlare. Per fortuna la parlantina (e anche l’appetito) non le manca… E’ un buon segno, no?

Sara: “Mamma ho male dappertutto, mi fa male il gomito”
Io: “Amore è normale, è la febbre. Ti fanno male le ossa”
Sara: “Mamma cosa sono le ossa?”
Io: “Sono la struttura che ci tiene in piedi. Le ossa sono sotto la pelle e ti permettono di stare dritta senza sembrare Blobby”
Alice: “Sara, dai, sono lo scheletro”
Sara: “Io ho uno scheletro sotto la pelle?”
Alice: “Tutti lo abbiamo”
Sara, piangendo: “Mammaaaaa, io non voglio uno scheletro, io ho paura….”
Si ringrazia sentitamente Alice per aver peggiorato le cose con la sua precisione e pignoleria… 😀
Io: “Tranquilla, è sotto la pelle, non lo vedrai mai”
Alice: “A meno che non ti fai un taglio sulla pelle”
Sara, ri-piangendo: “Mammaaaaaa, io non voglio il taglio, poi esce sangue e vedo lo scheletroooooo”
Grazie 2 Alice! 😀

Sara: “Mamma, quando mi passa la bua?”
Io: “Amore, un paio di giorni e vedrai che starai meglio”
Sara: “Mamma, lo hai detto anche due giorni fa…”
Azz, ha cominciato a imparare come passa il tempo, non ho più possibilità di mentire!

Piena notte, misuro la febbre, 40. Le preparo la Tachipirina. Lei si sveglia e si mette seduta nel letto.
Sara: “Mamma, che bello sei qui”
Io: “Sì, devi prendere lo sciroppo perché hai la febbre”
Sara: “Di nuovo la febbre?”, sfoderando la sua F perfetta appena conquistata grazie alla logopedista Angelica.
Io: “Eh sì, ma poi ti metti a dormire e con lo sciroppo ti passa”
Sara: “No mamma, c’è la luce, tu sei sveglia, quindi è ora di colazione…”
Io: “Amore no, è piena notte, mamma si è solo alzata per darti la medicina”
Sara: “Mamma, no, e adesso io come faccio, il mio pancino brontola perché lo hai svegliato…”
C’è voluta un’ora per convincerla che no, all’1 e mezza di notte non potevo prepararle la colazione.

Io: “Sara, dobbiamo chiamare il dottore e chiedergli cosa fare”.
Sara: “No mamma, il dottore no, mi fa le punture”
Io: “Ma no, ti dà lo sciroppo, quello buono alla fragola”
Sara: “Uff, meno male. Ma perché a nonna facevano le punture?”
Io: “Perché ai tempi di nonna non c’erano gli sciroppi”
Sara: “Fortuna che io ce l’ho lo sciroppo… Ed è pure B-U-O-N-O”, fatto con lo spelling imparato dalla logopedista che la fa sembrare una bambina russa!

Si accettano scommesse sulle altre meraviglie di cui parleremo oggi… Sperando che la febbre si decida a scendere finalmente!!!! Go Sara, go!

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